Quanti tipi di materassi antidecubito esistono?

In commercio esiste un’ampia gamma di materassi antidecubito tra cui è possibile scegliere il modello più adatto alle esigenze del malato. Quelli ad acqua o in gel hanno un “cappello a cilindro” studiato ad hoc ed hanno una struttura particolare che consente una distribuzione perfetta del peso corporeo su tutta la superficie del materasso: in questa maniera la pressione viene ridotta. Questi materassi antidecubito hanno anche un sistema di riscaldamento integrato che consente di ridurre la pressione arteriosa e di alleviare o prevenire i dolori reumatici. Ci sono due controindicazioni da non sottovalutare: la prima è economica, poiché essi sono generalmente i più cari presenti sul mercato; la seconda è pratica, poiché essi, con il loro costante moto fluttuante, possono generare mal di testa e nausea nei pazienti, soprattutto se soffrono il mal di mare.

I materassi antidecubito ad aria sono venduti con un compressore che serve a gonfiarli; sono perfetti per prevenire e per curare le lesioni da decubito. Interessante la loro caratteristica di essere regolabili sia in altezza che in consistenza mediante un telecomando. Tra di essi, i materassi antidecubito a lenta cessione d’aria: assicurano un ottimo comfort e sono consigliati per quei pazienti a rischio di lesioni da decubito, poiché le prevengono ancor prima di curarle. Sono utilizzati anche nei casi di persone che hanno sviluppato piaghe da decubito al quarto stadio (ovvero quelle lesioni che sono arrivate ad intaccare in maniera molto profonda cute, strati sottocutanei, fibre muscolari ed ossa). In questa tipologia di materassi la pressione viene regolata da dei sensori che sono posti su tutta la superficie del materasso antidecubito, garantendo anche un sostegno costante al corpo del malato. Tra i materassi antidecubito ad aria ci sono anche quelli ad aria fluidizzata, particolarmente indicati nei casi di piaghe essudative o quando si ha a che fare con pazienti incontinenti.

I modelli in lattice sono ideali per chi sia alla ricerca di prodotti antiacari ed anallergici. Grazie al materiale di cui sono fatti, essi consentono una distribuzione del peso corporeo impeccabile e quindi aiutano il paziente a mantenere una corretta posizione a letto; inoltre sono indeformabili e completamente riciclabili.

I materassi antidecubito fluttuanti sono un prodotto di ultima generazione, realizzati in PVC e attraversati da sensori su tutta la loro superficie. Essi valutano il peso del paziente che li usa e regolano la quantità di aria immessa; ciò li rende i migliori per aiutare quei malati a rischio di piaghe da decubito.

Esistono anche materassi antidecubito a bassa pressione, continua od alternata. Quelli appartenenti al primo gruppo sono adatti a coloro che abbiano lesioni da decubito sino al terzo grado (ovvero lesioni che comportino danni alla cute, agli strati sottocutanei ed alle fibre muscolari ma non alle ossa); il sistema cosiddetto “a cellule bulbose” permette di regolare la pressione del materasso antidecubito in modo tale che sia il più possibile confortevole per il paziente. Alla seconda categoria appartengono tutti quei materassi antidecubito che consentano di alternare cicli di pressione differente: il funzionamento è simile a quello dei materassi antidecubito a pressione continua, ma questa loro caratteristica li rende perfetti per chi affronta terapie riabilitative e/o di mantenimento del tono muscolare.

Infine, vi sono i materassi antidecubito in fibra cava siliconata e quelli ventilati. I primi sono vuoti al loro interno, sono realizzati in poliestere e sono adatti a pazienti longilinei e leggeri; i secondi sono fatti di gommapiuma artificiale, sono adatti a chi non è a rischio di sviluppare piaghe da decubito ed ha un peso compreso tra i 50 ed i 100 kg.